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I prodotti cosmetici da agricoltura biologica made in Italy - Kaloil

Presso gli antichi egizi la purezza dello spirito era in stretta relazione con la nettezza del corpo. Purificare lo spirito voleva anche significare liberare il corpo da ogni macchia, accattivandosi la benevolenza degli dei. Secondo alcuni studiosi, del mondo egizio, sarebbe stato lo stesso dio Toth a svelare ai ministri del suo culto, le formule degli aromi più graditi agli dei così come fece il dio Bes con i cosmetici. Difatti i laboratori ove venivano lavorate le diverse sostanze odorose, erano collocati all’interno dei templi, nei quali sono ancora scritti sulle pareti gli antichi ricettari. Anche al di fuori della sfera sacra e religiosa i profumi e gli oli essenziali trovavano largo impiego. Gli oli erano indispensabili per proteggere la pelle dal sole cocente o dal vento di sabbia, al punto che durante il regno di Ramsete III (1298-1167 a.C.) il mancato arrivo di queste sostanze aromatiche provocò un grande sciopero e sotto il regno del grande faraone Seti I (ca. 1300 a.C.) provocò un’insurrezione delle truppe. Molti erano gli oli con cui gli antichi egizi usavano cospargere il proprio corpo: olio di rafano, olio d’oliva, olio di ricino, olio di balanos, olio di coloquintide, olio di sesamo. Di maggior pregio e raffinatezza erano poi il “nenufar”, ottenuto con il loto dai fiori azzurri e molto apprezzato dal faraone Tutankamen, il “quadi” ricavato da gigli e il “huphty” di cui si fa menzione in un papiro della piramide di Cheope. Anche presso i popoli mesopotamici, sumeri e assiro-babilonesi la lavorazione di sostanze aromatiche e il loro commercio erano particolarmente sviluppati. Questi traffici di oli e sostanze aromatiche erano diffusissimi nel mondo antico presso tutti i popoli e sono arrivati fino ai greci e ai romani.. Inoltre di essi si parla estesamente nella bibbia, basta ricordare il celeberrimo incontro tra la regina di Saba e il re Salomone. La stessa regina di Saba è nota per essere stata, oltre che un’appassionata”consumatrice” di cosmetici anche la creatrice di un “profumo di fior di caffè”. Questo antico fascino che gli oli hanno sempre esercitato sull’uomo vuol far rivivere oggi “Kaloil” e con essi offrire rimedi antichi all’uomo moderno.